martedì 15 luglio 2014

Primo Viaggio Studio per Agenti Immobiliari negli USA



Come on
Oh baby don't you wanna go
Come on
Oh baby don't you wanna go
Back to that same old place
Sweet home Chicago

Come on
Baby don't you wanna go
Hidehey
Baby don't you wanna go
Back to that same old place
Oh sweet home Chicago…



Cantavano così i Blues Brothers, che riprendendo questo classico della tradizione americana ne fecero un loro cavallo di battaglia. Non ho la voce né di Dan Aykroyd né di John Belushi, ma poco importa, ve lo chiedo comunque: «Come on, oh baby don't you wanna go, back to that same old place, sweet home Chicago?». No, non sto scherzando, sono serissimo: preparate i bagagli, si parte alla volta degli States!

Perché un viaggio a Chicago?

Figlio di un professore universitario, ho sempre creduto nell’importanza dello studio. Solo ampliando e aggiornando sempre le nostre conoscenze possiamo crescere e continuare a migliorare. Rimettiamoci quindi sui banchi, torniamo studenti e, perché no, insolita scolaresca di agenti immobiliari, partiamo insieme per una di quelle famose gite di istruzione che popolano i ricordi di tutti noi.
La scelta della città di Chicago è legata alla presenza della sede del NAR (National Association of Realtors www.realtor.org), l’associazione che riunisce gli agenti immobiliari statunitensi e canadesi e a quella del CAR (Chicago Association of REALTORS www.chicagorealtor.com ), l’associazione locale degli iscritti alla categoria.
Io e gli amici Salvatore Coddetta, uno dei più conosciuti formatori del panorama immobiliare italiano, e Claudio Cutrone, anche lui formatore e organizzatore di eventi internazionali, siamo convinti che avere la possibilità di studiare direttamente sul campo i modelli di lavoro d’oltreoceano rappresenti un’occasione di fondamentale importanza per raccogliere nuove idee e riprogrammare così  il modello italiano.

Il programma

Il viaggio prevede una permanenza di quattro notti a Chicago più i trasferimenti (partenza da Roma la mattina di giovedì 2 ottobre e ritorno, sempre su Roma, la mattina del 7 ottobre).  Vi anticipo quello che potrebbe essere il programma di massima. 
Durante il primo giorno di permanenza, venerdì 3 ottobre, dopo una seduta mattutina di briefing sul sistema immobiliare americano condotta dal nostro host Chuck Heaver, un multi million dollar realtor con licenza a Chicago e in Florida (www.chuckheaver.com) visiteremo la sede della NAR, la sede della CAR e la sede della Berkshire Hathaway, la holding che partendo dall'iniziale nucleo assicurativo è arrivata a possedere una gamma molto diversificata di imprese.
Il secondo giorno, sabato 4 ottobre, Chuck ci condurrà in un tour di almeno tre proprietà in vendita, suddivise in tipologia legate alle fasce di prezzo: dalle low ($200,000), alle intermedie ($600,000), fino alle top (al di sopra dei $2,000,000).
Il terzo giorno, domenica 5 ottobre, ci vedrà impegnati in un “debriefing meeting” sull’esperienza di incontri sul campo vissuta nelle prime due giornate, con la partecipazione in aula di Chuck, che interagirà con il gruppo per una più profonda comprensione di quanto osservato. Il tutto si svolgerà dalle 9.30 alle 12.30 (con coffee break).
Durante i pomeriggi, superati gli impegni del mattino, come in ogni vacanza studio che si rispetti, gireremo la città godendoci la vita da turisti (se avete qualche proposta non esitate a farla!).
Il viaggio è aperto a tutti gli agenti immobiliari che abbiano un inglese fluente o meno (avremo Claudio Cutrone come “angelo custode” che ci guiderà nell’interpretare i passaggi meno chiari). In questa prima edizione, il gruppo verrà limitato a 12 partecipanti (e due accompagnatori) per poter permettere una ottima fruizione di quanto verrà fatto sul campo.

La quota individuale di partecipazione (base 14 persone) è di € 2.200,00 + IVA
COMPRENDE:
Viaggio a/r con volo diretto Alitalia Roma-Chicago (comprese tasse aeroportuali in vigore ad oggi)
Assicurazione annullamento/sanitaria e bagaglio
Tassa Visto ESTA
Trasporto in minivan da aeroporto/hotel
Trasporto nelle escursioni alle visite del venerdì e sabato
Alloggio presso Hotel BLAKE 4 stelle (http://www.hotelblake.com/) con sistemazione in camera doppia e prima colazione inclusa
Traduzione e guida nelle escursioni presso strutture come da programma
NON COMPRENDE:
Pranzi e cene (verrà fatta una cassa comune per i lunch break delle giornate 3 e 4 Ottobre)

LA PRENOTAZIONE CON CONFERMA E PAGAMENTO VA DATA ENTRO IL 22 LUGLIO MEDIANTE MAIL DI CONFERMA CONTENENTE LUOGO E DATA DI NASCITA, INDIRIZZO E CODICE FISCALE (o PARTITA IVA) E LA RICEVUTA DI VERSAMENTO DEL  SALDO.

Per informazioni e prenotazioni che devono pervenire entro il 22 c.m. (per bloccare il volo di linea Alitalia):
LOGISTICA VIAGGIO: Claudio Cutrone
Telefono +39 329 5718016

venerdì 11 luglio 2014

Risultati Sondaggio Essere o non Essere ...Sei un Agente Immobiliare se...


Lo posso dire, è ufficiale: Sei un agente immobiliare se… continua il suo percorso. Abbiamo appena chiuso il sondaggio, ci avete risposto in tantissimi e vi ringraziamo per averci fatto sapere il vostro parere anche questa volta. Non mi stancherò mai di ripeterlo: essere vivo, reattivo, dinamico è la forza di questo gruppo. Con la vostra partecipazione e il vostro esserci lo avete alimentato quotidianamente, lo avete trasformato in un agorà digitale capace di non esaurirsi e di continuare ad attrarre nuove voci, nuove opinioni, rendendo possibile un risultato che ci sembrava inarrivabile.
Ma veniamo al sondaggio: l’ho anticipato in apertura, Sei un agente immobiliare se… andrà avanti, il 97,5% di voi lo desidera. 
Un risultato scontato? No, ma sperato sicuramente. Certo, tutto era nato come una provocazione: “se non volete più che il gruppo esista a quota 10.000 lo chiuderemo”, ma anche alle provocazioni, si sa, bisogna tenere fede e così non posso nascondere di avere avuto un certo timore al pensiero che i “no” fossero più dei “sì”, in quel caso avrei dovuto chiudere tutto davvero, questioni di democrazia digitale. 
Che dire? Tiro un sospiro di sollievo e vi dico: «Avanti tutta!».
L'espressione felice accentuata dall'Effetto Collaterale scatenato dall'arrivo a 10.000!!!

Le cose da fare sono molte, innanzitutto organizzare l’evento di settembre, andiamo per punti.
La location: vi abbiamo proposto due città centrali, facilmente raggiungibili, avete preferito Roma (61%), meglio collegata e ancora più facile da raggiungere. Perfetto: è lì che andremo il 27 di Settembre (la data è ancora indicativa, siamo in attesa della conferma per la location) .
La durata: la maggior parte di voi (66%) preferisce che l’incontro si articoli in una sola giornata, sono già al lavoro insieme agli altri amministratori e ad alcuni formatori per proporvi un format che, anche se concentrato, possa racchiudere sia momenti di dibattito che attività pratiche e/o ludiche.
Lo sponsor: siamo alla ricerca di sponsor che non siano strettamente legati al settore immobiliare (chiunque abbia suggerimenti o proposte non esiti a comunicarceli). Cercheremo, come dalla volontà emersa dal sondaggio (54%), di realizzare un evento totalmente gratuito e solo se non riusciremo a coprire interamente le spese vi chiederemo di aiutarci con una minima quota partecipativa
Gli iscritti al gruppo: le due domande dedicate alla permanenza nel gruppo di membri che non appartengono alla categoria degli agenti immobiliari e dei mediatori creditizi ci hanno offerto spunti di riflessione. 
Per quello che riguarda gli erogatori di servizi (software e di vario tipo) non ci sono stati problemi: una57% ha espresso la volontà di estrometterli dal gruppo e così faremo. 
chiara maggioranza del
Diversa la situazione riguardante i professionisti collaterali del settore (avvocati, architetti, geometri,  …), dalle vostre risposte non è emerso un orientamento netto, nessuna delle opzioni ottiene uno stacco di almeno il 5% sull’altra. Io e gli altri amministratori ci riuniremo quindi per affrontare la questione e vi faremo sapere come intendiamo comportarci.
Le associazioni di categoria: quasi il 76% di voi ci ha fatto sapere che ritiene importante poter leggere
sul gruppo le comunicazioni ufficiali delle associazioni di categoria. Daremo quindi spazio “esclusivamente” alle note che le segreterie di presidenza ci invieranno, al fine di potervi dare importanti comunicazioni di servizio.
Iniziative di Open House: sulla possibilità di sponsorizzare iniziative di questo tipo le vostre risposte si sono spaccate praticamente al 50%  né il sì né il no hanno raggiunto una percentuale tale da indicarci una direzione univoca. Su questo punto mi prendo la responsabilità di scegliere per il gruppo, dato che reputo questa modalità propedeutica alla diffusione della collaborazione, ponendo come unica condizione il divieto di pubblicizzare il marchio di chi effettua l'Open House.
Collaborazione immobiliare: forte è stato invece l’entusiasmo circa la possibilità di diffondere iniziative di collaborazione (68%), ne siamo entusiasti, la condivisione è da sempre uno dei principali punti di interesse di questo gruppo. Largo quindi a post nei quali chiedere una mano ai colleghi delle varie città, limitandoci però a segnalazioni di richieste di collaborazione, senza fare riferimento specifico agli immobili.
Incontri “Questa Agenzia Collabora”: quasi l’80% di voi ha dichiarato di essere interessato a   Alcuni di voi, a Genova, Roma e Torino, li ho già incontrati e visti in azione: agli altri mando un invito a farsi avanti e a scrivere in privato a me o a uno degli altri amministratori per pensare insieme a possibili date.
prendere parte a incontri organizzati sotto il logo “Questa Agenzia Collabora” per favorire fenomeni di condivisione.
Per chi visionare e scaricare tutti i risultati cliccarequi.

A questo punto, non ci resta che dare inizio alla seconda puntata di “Sei un Agente Immobiliare se…” quella che abbiamo definito “2.0” un puntata impegnativa che svelerà da oggi al “Big Evento” di settembre, novità ed iniziative.

Diecimila grazie ancora, anzi più che diecimila, perché "Sei un Agente Immobiliare se..." continua a crescere .

Rel=Raffaele Racioppi

lunedì 7 luglio 2014

Il Property Finder questo sconosciuto... facciamo chiarezza.


Lo scorso Giovedì 3, in occasione di un incontro programmato a Milano sul loro progetto, ho incontrato al volo in Stazione Centrale Max Russo, Valerio Corrazzin e Giggi Benedetti, di cui probabilmente avete già sentito parlare in merito al Property Finding.

Buongiorno ragazzi,

negli ultimi mesi stiamo leggendo e sentendo parlare di nuove figure che non abbiamo mai conosciuto finora… Property Finder, home hunter, home seeker, flat hunter o ancora “cacciatori di immobili”. Le idee sono abbastanza confuse a riguardo ma sembra che tu le abbia invece molto chiare.
Giggi, mi puoi raccontare di cosa si tratta?

Buongiorno Raffaele,

in effetti i termini per identificare questa figura sono tra i più fantasiosi e quelli anglosassoni sono quelli che forse meglio vengono percepiti per qualificare il ruolo del “professionista che si occupa di ricercare un immobile su committenza”, forse proprio perché questa professione nasce negli Stati Uniti nei primi anni ‘90.
Il termine che meglio rappresenta il ruolo, a nostro avviso, è “Property Finder”, inteso come il Professionista in grado di trovare non solo la “casa” ma la proprietà ideale, sia essa un appartamento, un ufficio, un negozio, un palazzo o un albergo.

Quindi cosa fa esattamente questa figura? Come opera sul mercato?
E’ un Consulente dedicato ed esclusivo, un Professionista specializzato nella ricerca su committenza a servizio dei Clienti che non hanno tempo, o semplicemente non desiderano dedicarsi personalmente alla ricerca dell’immobile. Il Property Finder ha una panoramica completa e professionale di tutto ciò che può offrire in un determinato momento il mercato e seleziona le opportunità che rispecchiano i parametri del proprio Cliente, tra qui quella Desiderata.

Quindi sono sempre Agenti Immobiliari?
Assolutamente si. Sono professionisti regolarmente abilitati secondo la legge 39/89, di lunga  e comprovata esperienza, in grado di interpretare le esigenze del Cliente, le necessità e, soprattutto, la reale motivazione.
In foto da sx Massimiliano Russo, Valerio Corrazzin, Giggi Benedetti, Raffaele Racioppi

Quali sono le differenze rispetto ad un Agente Immobiliare “tradizionale”?
La differenza principale è che il Property Finder è specializzato nella ricerca e che non opera “super partes”, ma nell’interesse del proprio Cliente, da cui viene esclusivamente retribuito, legandosi a lui ed ai suoi obiettivi con un rapporto prettamente fiduciario.

Il Property Finder, inoltre, non ha un proprio portafoglio, non acquisce direttamente immobili ma si attiva, secondo l’esigenza del Cliente, su tutte le opportunità presenti sul mercato in quel momento (agenzie, privati, patrimoni, aste, SGR, ecc.), senza entrare in contrapposizione con gli Agenti Immobiliari “tradizionali” sul territorio ma favorendo invece sinergie e collaborazioni.

Max, ne abbiamo già parlato… ma visto che il mediatore, per legge, al fine di rimanere imparziale chiede un compenso ad entrambe le parti, porsi come Consulente di Parte significa essere quindi “Mandatari a Titolo Oneroso”?
Direi proprio di no. Infatti, come cita l’art. 1703 c.c., il mandato a titolo oneroso è il contratto con il quale una parte (mandatario) si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell’altra parte (mandante). Può essere con rappresentanza, spesso legato ad una procura (il mandatario agisce non solo per conto, ma anche nel nome del mandante), o senza rappresentanza, dove il mandatario agisce in nome proprio per conto del mandante.
Il Mandatario a Titolo Oneroso (iscritto nella sez. C del soppresso Ruolo), solitamente  gestisce immobili per conto dei proprietari ed è frequente soprattutto nel settore turistico. Infine il mandato si presume oneroso, quindi retribuito anche senza che si arrivi all’obiettivo., diversamente dall’incarico che viene retribuito esclusivamente a successo.

Quindi, dato per assodato che il “mediatore è colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare” si desume che l’unico rapporto che può sussistere tra il Cliente acquirente e il professionista, è quello di “incarico di ricerca”, così come è consuetudine conferire un “incarico di vendita” da parte dei Clienti venditori.

Quindi agenzia “tradizionale” e Property Finder non sono due figure antagoniste e contrapposte?
Assolutamente no! Sono figure complementari una all’altra.
I Property Finders sono una risorsa eccezionale per le Agenzie Immobiliari in quanto seguono pochi clienti qualificati, motivati e pronti ad acquistare l’immobile corretto. Viceversa le agenzie immobiliari sono per i Property Finders dei punti di riferimento importanti per velocizzare la ricerca e creare delle sinergie a reciproco vantaggio.

Negli Stati Uniti, ad esempio, gli acquisitori di incarichi di vendita dialogano direttamente anche con i Property Finders, anziché con i Clienti finali, attraverso l’MLS (Multiple Listing Service) che tu ben conosci in quanto precursore in Italia di questa modalità di collaborazione da diversi anni...

Valerio, però questo servizio non è una novità. Lo offrono già professionisti di fiducia dei clienti che hanno spesso ben altri ruoli (avvocati, commercialisti, architetti, ecc.), pur non essendo agenti immobiliari.
Per ricercare un immobile, visionare le opportunità disponibili e raccogliere le informazioni e presentarle al proprio cliente non occorre certo alcuna abilitazione.
Un Agente Immobiliare però è in grado di conoscere meglio il territorio, il mercato di riferimento e le potenzialità di un’immobile; collaborando poi con tutti gli operatori riesce ad ottimizzare i tempi di ricerca aumentando la qualità del lavoro eseguito.

Inoltre, dal punto di vista normativo, come stabilito dalla legge 39/89, solo gli intermediari abilitati possono però impostare collaborazioni paritetiche con altre Agenzie Immobiliari (pluralità di mediatori), pubblicizzare la ricerca per conto del proprio cliente e impostare una trattativa economica salvaguardando tutte le normative di Privacy e Antiriciclaggio per le quali sono previste, in caso di inadempienza, come per l’esercizio abusivo della professione, sanzioni molto pesanti.

Qual’è il target di clientela idoneo per un Property Finder? E’ vero che è solo quello Luxury?
Il Valore dell’intervento di un Property Finder è direttamente proporzionale al vantaggio del Cliente nel risparmiare tempo e denaro per arrivare al proprio obiettivo. E’ naturale quindi che venga meglio percepito da un Cliente di fascia medio-alta.
Su questo target, inoltre, si riesce anche a trovare maggiore disponibilità degli altri operatori alla collaborazione per arrivare alla conclusione dell’incarico di ricerca.

Bene, adesso che abbiamo chiarito che cos’è un Property Finder, Max, spiegaci cosa state facendo tu, Valerio e Giggi.
Tutto nasce dall’esperienza pionieristica di Giggi che a Bologna ha iniziato con DESIDERATAdomus, da oltre cinque anni, a concentrasi sull’esigenza di alcuni Clienti nel trovare un immobile idoneo alle proprie esigenze. Constatato che il servizio veniva percepito positivamente ha deciso di dedicarsi totalmente a questo tipo di attività provando e sperimentando approcci, modalità di collaborazione e strategie diverse fino ad arrivare ad elaborare un proprio “modus operandi”.


Quando circa un anno fa io e Valerio abbiamo incontrato Giggi, ci siamo resi conto che avevamo il medesimo approccio, la stessa logica e la stessa visione nei confronti dei Clienti attraverso la “Consulenza di Parte”.  E’ nato così un confronto costante fino ad affinare un Metodo e renderlo perfettamente funzionante, tanto che ad oggi il 90% degli incarichi viene portato a termine positivamente.
Lo abbiamo chiamato DESIDERAre, in onore di Desiderata e volendo identificare nel “desiderio” la trasformazione di un esigenza immobiliare in un evento piacevole e sereno della propria vita, personale o professionale che sia.

Cosa avete pensato di fare quindi? Che cos’è DESIDERAre?
Il modo per poter qualificare maggiormente la nostra operatività è far si che il concetto di Consulenza di Parte possa essere compreso ed apprezzato sia dai Clienti che dai Colleghi con lo scopo di aumentare il numero dei contatti e delle opportunità di collaborazione.

Quindi abbiamo studiato un logo e abbiamo pensato ad una rete di Property Finders, la prima in Italia di questo tipo, che possa presentarsi sotto lo stesso Marchio con lo scopo di fare da collettore e moltiplicatore per gli associati, attraverso un sito comune, una promozione e comunicazione centralizzata, un social networking efficace e attuando un confronto costante in modalità open-team (anche a distanza in videoconferenza) con un modello molto simile al co-working.

Gli associati possono insere il Marchio sui loro siti, sui biglietti da visita, nella comunicazione social, ecc. e richiamare il sito www.desidera-re.it nelle loro comunicazioni per qualificarle con un Progetto di più ampio e condiviso. Il Metodo viene presentato e condiviso con gli aderenti nella fase iniziale. Sono poi previste delle sessioni formative periodiche per affinare il metodo e confrontarsi sulle singole strategie. Comunue, indicativamente ogni due settimane è prevista una videoconferenza con gli associati e rimane sempre aperto un canale di confronto su un gruppo social e un messanger via web/mobile.

Non è ovviamente da confondere con un franchising visto che non offre alcun servizio ma esclusivamente la condivisione di un Marchio ed un Metodo.

Il 6 giugno 2014 (D-Day “pacifico”) abbiamo battezzato ufficialmente la prima rete italiana di Cacciatori di Immobili: DESIDERAre Property Finding.
Oggi vanta diversi Associati sul territorio nazionale e specialisti dedicati alla ricerca sui mercati esteri. Le richieste di informazioni e approfondimento sono numerose tanto che abbiamo già incontrato una quindicina di persone per valutare la possibilità di condividere questa filosofia.

Giggi, quali sono gli elementi che cementano i rapporti tra gli associati a DesideraRE?
Gli elementi sono diversi: esperienza, condivisione, collaborazione, innovazione, relazione, correlazione, proporzionalità, equilibrio, trasparenza, ascolto attivo, valori etici, spirito di gruppo e partecipazione, protagonismo, un nuovo modo di fare intermediazione sentendosi parte di un Progetto, costruendo e sperimentando, mantenendo la propria identità senza però sentirsi isolati ma realmente parte di un gruppo, un vero Gruppo.

Da come la raccontate sembrate dei simpatici filantropi. Ma il business dov’è?
La nostra attività principale è quella di Property Finders e il nostro scopo è utilizzare le mie competenze maturate “sul campo” e quelle di Max e Valerio nelle reti in franchising per aumentare la visibilità del Marchio e qualificare la figura del Property Finder con il fine aumentare i nostri contatti e quelli degli associati per allargare la quota di mercato ed il fatturato personale.

In ogni caso per aumentare sensibilmente la visibilità è ovviamente necessario un importante investimento economico, quindi, prendendo spunto dalla filosofia del co-working, contribuiamo tutti con una quota fissa minima e con un contributo proporzionale a quanto indotto da DESIDERAre reinvestendo in comunicazione e marketing larga parte di quanto viene generato. In questo modo il sistema si autoalimenta e cresce  in relazione al numero di associati e al numero di transazioni generate. Un circolo virtuoso dove il piano industriale triennale prevede comunque un risultato economico soddisfacente per dedicare risorse umane ed economiche ad una struttura più complessa e maggiormente performante.

Quanti associati pensate di raggiungere?
Ribadendo che lo scopo è quello di qualificare la professione e di rendersi visibili e riconoscibili tramite il Marchio non ci interessa raggiungere numeri “da franchising” ma solo un numero sufficiente per poter avere una copertura territoriale coerente con le richieste dei Clienti, che stanno arrivando anche dall’estero. Presumiamo quindi che, coprendo le principali città e le zone turistiche di maggiore interesse, possano essere idonei almeno circa 40/45 associati oltre ai consulenti per l’estero.

In ogni caso la concessione del marchio verrà data solo ed esclusivamente a persone
che dimostreranno di condividere realmente il Progetto e i suoi principi, rimanendo coerenti con la qualificazione della professione (sono sempre soggetti abilitati alla L. 39/89 o equivalente per l’estero, sempre con il proprio CV e proprio profilo LinedIn in evidenza) in costante contrapposizione con l’abusivismo.

Ovviamente ad ogni associato viene garantita la propria autonomia operativa e territoriale nel rispetto dei Colleghi e della struttura. Non esistono vincoli, penali, servizi obbligatori o imposizioni ma esclusivamente il piacere e il senso di continuare il percorso assieme.

Valerio, come saprete non siete gli unici a proporvi come Property Finders e come rete strutturata. Sicuramente ne verranno anche altri. Come la vedi?
Dal nostro punto di vista qualsiasi forma di qualificazione della professione che parli del Property Finding la accogliamo positivamente, a vantaggio di tutti.

Abbiamo anche notato che qualcuno sta cercando di improvvisarsi cavalcando una “moda” (come abbiamo visto anche con l’Home Staging, il Rent to Buy, ecc.) ma nella sostanza continua a fare esattamente la stessa attività di sempre, quindi parliamo del nulla...

Qualcun altro sta anche cercando di “sdoganare” i mediatori abusivi sostenendo che la consulenza di parte non sia intermediazione. Altri, invece, si presentano come Property Finders ma pubblicizzano, esattamente come prima, il proprio portafoglio immobili seguendo, quindi, anche i Clienti venditori... in evidente conflitto di interesse.

Ci auguriamo invece che ci possano essere altri Professionisti che, come noi, credono nella Consulenza di Parte come valore da mettere sul piatto della Condivisione e della Collaborazione per guadagnare anche quella fetta di mercato che, tradizionalmente, in Italia non è raggiunta dalle Agenzie Immobiliari.

Bene Ragazzi, direi che i concetti siano stati espressi in maniera esaustiva e completa. Non mi resta che augurarvi il mio “in bocca la lupo” e continuare a seguirvi nella vostra evoluzione.

Grazie Racio, “crepi il lupo”! Crediamo fermamente che questa sia la strada giusta per qualificare definitivamente  la nostra Professione e far crescere strumenti utili come l’MLS per far dialogare tra loro i Professionisti ed evitare la “guerra tra agenzie” per conquistare il cliente finale con il risultato di confondergli le idee e aumentare la diffidenza nei nostri confronti.

rel=Raffaele Racioppi